FUOCO - salvato
E' stato fortunato Fuoco, il cucciolo di cane di circa un mese, salvato nel pomeriggio di ieri (23.04.12) da una morte sicura.
Il merito di avergli salvato la vita va in primis alle tre volontarie, Anna, Rosalba e Patrizia, che lo hanno individuato gemente in un cunicolo strettissimo nei pressi del Liceo Artistico e alle forze dell'ordine, Vigili del Fuoco ed agenti della Polizia Municipale che sono stati il braccio operativo di questa lotta per salvare il piccolo Fuoco.
Il cagnolino era, infatti, rimasto incastrato nel cunicolo, inaccessibile all'uomo e non riusciva a venirne fuori. Dapprima con l'ausilio di alcune pale gli agenti della Polizia Municipale hanno cercato di liberarlo, ma invano.
Una volta giunti sul posto i Vigili del Fuoco è stato accertato che era impossibile riuscire a liberare il cagnolino con le sole pale e, pertanto, con l'ausilio di un escavatore è iniziata la vera opera di liberazione.
Sul posto anche il dirigente del Comune dott. Santarella che ha assistito le operazioni di salvataggio.
Oltre tre ore di delicato lavoro per far ritornare alla luce il piccolo Fuoco, vistosamente affamato ma in condizioni di salute non preoccupanti.
Immediatamente soccorso, al cucciolo sono state date le prime cure antiparassitarie, in quanto pieno di pulci.
Attualmente il piccolo cucciolo è stato affidato ad un canile.
«Ringraziamo le forze dell'ordine, la Polizia Municipale ed Vigili del fuoco. Sono stati fantastici. Ringraziamo anche il manovratore dell'escavatore che non ha smesso un attimo di scavare delicatamente per evitare frane» dicono le tre volontarie.
Sicuramente Fuoco avrà un grande ringraziamento per loro che hanno avuto la sensibilità di non lasciare che il cagnolino morisse di stenti.
Green Hill
Il Coordinamento Fermare Green Hill ha ricevuto in forma anonima un video, una serie di fotografie e un testo, che documentano la nuova vita di alcuni dei fortunati cani liberati dall'inferno della vivisezione il 28 aprile. Queste immagini parlano da sole. 5 Cuccioli pronti a giocare, felici, che non hanno nemmeno idea di cosa li avrebbe attesi in futuro se delle mani coraggiose non li avessero liberati dalle gabbie del più grande allevamento di cani destinati alla vivisezione di tutta Europa.
Di fronte a questi cuccioli e ai loro occhi sfidiamo chiunque a dire che commettere un atto illegale pur di salvarli è sbagliato. E' sbagliata la concezione che vuole gli animali oggetti in mano ad una ditta, che vuole dargli un prezzo, che li rende schiavi del profitto umano e fa arrestare coloro che li liberano per salvarli da atroci torture.
Basta con la vivisezione, basta con lo specismo!
Tutti liberi, umani e non umani!
(copiato da FB)
Email inviata a La Repubblica - 22 GEN10
22 GEN 2010, e-mail inviata a La Repubblica Al Dott. Mauro da Katia Gagliardini
Egregio dott. Mauro,
Le scrivo per manifestare la mia indignazione nei riguardi della nuova legge sulla caccia che ne liberalizza la stagione.
Io vivo in un paese di montagna e ogni anno ascolto le fandonie raccontate sull'esagerato numero di animali di quella specie piuttosto che di quell'altra e di come sia un dovere dei cacciatori uccidere gli esemplari in esubero. Mi chiedo: " Siamo ancora così indietro da non riuscire a controllare le nascite?" e poi ancora " Non è forse che in questo modo aiutiamo il businnes che sta intorno alla caccia e legittimiamo questa pratica, dandole uno scopo quasi ecologista?".
Si perché "uccidiamo per salvaguardare l'ambiente". Questo è il messaggio.
Peccato che da oggi non potrò più godere delle belle passeggiate in montagna fatte con la mia famiglia perchè correrei il rischio di essere impallinata e quindi, di riflesso, penso venga anche leso il mio diritto, così come quello della maggioranza dei cittadini, di potermi godere una giornata all'aperto in mezzo alla natura senza dover avere paura. Tutto questo per garantire il piacere di pochi a sparare, cosa che potrebbe tranquillamente avvenire presso qualsiasi tiro a segno, in maniera innocua e senza uccidere animali e persone.
Spero che il suo giornale continui ad interessarsi di questa ennesima nota dolente relativa al nostro Paese, che da molto tempo da più segni di inciviltà che di civiltà e sta sempre più diventando un Paese per pochi.
Distinti saluti, Katia Gagliardini
Prime inviate Email in PDF: cacciaxtuttoanno10republica22jan.pdf [27 KB]
Ragazzi, è uno dei nostri, diamogli una mano, leggiamo i suoi articoli al link di sotto!
Oggetto: leggete e diffondete... "Canili lager: ora si muove anche la politica, ma la gente deve sostenere i volontari"
rigiro da Angelo Scipio : sono un giornalista, oltre che volontario e vengo retribuito (poco per ora) a seconda di quante persone leggono i miei articoli. Ovviamente più mi leggono più guadagno. i soldi che raccolgo dalla lettura dei miei articoli che hanno gli animali per argomento, gli unici che vi arriveranno, andranno appunto agli stessi animali:
In specifico alle cause che conosco :
1) li uso io per fare staffette, o meglio, più staffette,
2) livia pullano
3) i micetti di brindisi di antonella brunetti
4) il rifugio di pavia.
a seconda delle emergenze.
Se avete voglia di aprire la pagina.. a voi non costa niente e pur non raccogliendo migliaia di euro, qualcosa si riuscirà a fare.
Grazie Angelo.
Io ho letto, tra l'altro è uno dei nostri
http://www.newnotizie.it/2010/01/19/canili-lager-ora-si-muove-anche-la-politica-ma-la-gente-deve-sostenere-i-volontari/
Chi è un volontario animalista?
E' una persona che all'inizio ha del tempo da dedicare a una causa benefica. All'inizio. Poi finirà per non avere tempo neanche per se stesso: questo se sarà un bravo volontario. I volontari operano nei/dai posti più disparati.
Dai bagni degli uffici, in fila alle casse del supermercato, nelle aree di sosta in autostrada, nei camerini dei negozi. In disparte negli angolini dei posti più impensati li vedi parlare sottovoce ai loro cellulari, scartabellando nelle loro agendine. Sono quelli che chiedono permessi velocissimi in ufficio per poi tornare magari dopo un'oretta o due , spettinati, sconvolti ma con il sorriso sulle labbra e il sedile della macchina tappezzato di peli.
Vivono in simbiosi con il loro cellulare, che vibra spesso, ma se il capo è vicino non rispondono mai. La loro mail è costantemente costipata da appelli. Ipersensibili, generalmente un po’ ansiosi. Li riconosci perché qualsiasi potrà essere l'argomento che state affrontando i loro occhi verranno rapiti da qualunque essere vivente a quattro zampe che vi passerà vicino.
Sarete sicurissimi di avere di fronte un volontario se dalla sua borsa emergerà sempre una scatola di biscottini per cani e un guinzaglio.
Potrete essere sicuri al 100%i se vedendo passare un cane senza collare, inizieranno a inseguirlo prima con gli occhi , poi facendovi segno di abbassare la voce per non spaventarlo e quindi in punta di piedi inizieranno a pedinarlo lasciandovi in asso.
Nel bagaglio della macchina hanno sempre del pane secco .".non si sa mai. ..magari incontro un'anatra". In casa al posto dei quadri hanno certificati di adozioni di conigli.
Quando li riconoscerete attenetevi a queste semplici regole:
Non iniziate mai a parlare di animali in loro presenza oppure se lo farete, attrezzatevi con tutto il necessaire per preparare una pastiera napoletana. Almeno alla fine delle 12 ore di monologo animalista potrete gustare una giusta torta proteica.
Accettando la loro amicizia su Fb entrerete nel pericolosissimo mondo degli occhietti amabili che vi chiedono adozione e in meno di una settimana gioirete insieme ai vostri 4 nuovi cani, gatti e conigli.
Non dite mai a un volontario animalista, che FORSE prenderete un cane. Vi si attaccherà ai calcagni e potrete staccarlo solo sopprimendolo.
Altri indizi:
I volontari sono sempre in bolletta e generalmente vestiti in maniera semplice. Impossibile non trovare almeno un pelo animale su giacche , sciarpe.. .
Spesso spettinati ( con i soldi del parrucchiere ci pago 1 pensione a un canetto)
Difficilmente liberi durante i week end perchè impegnati in preaffidi, staffette, sgambamenti e cene di beneficenza. Sono quelli che quando dicono "sai , faccio volontariato per gli animali" ricevono sguardi di finta ammirazione mista a vera commiserazione. ... IL volontario lo sa.
E' una malattia, una forza impossibile che ti spinge a tritarti anche centinaia di chilometri alle 5 di mattina di domenica per aiutare un orecchiuto a uscire da una gabbia fetida e raggiungere una cuccia calda.
Un volontario è costretto a vedere giornalmente quello che costantemente combatte: la violenza. Perchè il volontario la cerca, la legge giornalmente, la vede . La studia con il voltastomaco per poterla combattere, per farla conoscere a tutti perchè tutti la combattano . E il volontario non ci fa mai l'abitudine.
Le volontarie donne hanno un fedele alleato : il correttore per le occhiaie. E' sondato che non hanno mai sonni tranquilli. Ma un volontario animalista, nonostante questo impietoso ritratto è sempre una persona speciale.
Ha una luce propria. E' una persona che VEDE il sorriso di un animale, che ne sente la gioia , che assorbe la luce di un 'anima pura .E' qualcosa di magico. E di questi tempi, credetemi è una benedizione.
Vogliate bene agli animali. La loro esistenza fa bella la nostra. E i volontari semplicemente sono schiavi della bellezza che gli animali, con la loro purezza , sanno diffondere. Siate gentili con ognuno di loro animali e volontari. Anche questi ultimi ogni tanto hanno bisogno di un pò di incoraggiamento.
Grazie. (Ilaria Cappato e Rossella Tripodi)
Annuncio pubblicato sul quotidiano "IL TIRRENO - Grosseto" il 6 aprile 2006.
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