Livia a Namibia AGO 2009

NEL MESE DI AGOSTO MI SONO RECATA INEL NORD DELLA NAMIBIA PRESSO IL VILLAGGIO RUNDU: VI RACCONTO LA LORO REALTA’ E LA MIA ESPERIENZA.
La maggior parte della popolazione namibiana è concentrata nei territori al nord del paese perché è presente l’acqua. In questa parte della Namibia si materializzano tutti i problemi che caratterizzano l’Africa nera. Sono territori scarsamente sviluppati,purtroppo anche in questa realtà l’Aids fa tantissime vittime. Questa popolazione è già afflitta da problemi legati alla fame, povertà, igiene e alla mancanza di lavoro e di strutture di sostegno. Nonostante le difficoltà in cui vive questa comunità, ogni loro gesto esprime gioia. Sono sempre pronti a donarti il loro affetto. In questa realtà emergono tutte le diversità della nostra popolazione cresciuta, e sostenuta dal benessere, un benessere che non sempre è positivo. Cantare, ballare, giocare con loro è stata un esperienza unica. L’esperienza sicuramente più toccante l’ho vissuta nella mensa dove vanno a mangiare i bambini della comunità, fino a 10 anni. L’Aids è uno dei maggiori problemi di questa popolazione soprattutto perché fa crescere il numero di orfani. Essendoci scarsissime strutture pubbliche di accoglienza, questi bambini trovano aiuto e sostegno nella chiesa dove sono presenti due splendide persone padre Patrik e la signora Rosanna, che dedicando tutta la loro vita a questi bambini e, investendo tutte le loro forze hanno realizzato una piccola struttura dove, i bambini, possono essere accolti. Purtroppo le loro finanze non sono sufficienti a garantire più di un pasto al giorno composto da una ciotola di fagioli e una fetta di pane. I bambini vengono radunati e messi in fila a gruppi di dieci alla volta, iniziando dai i più piccoli,vengono poi fatti entrare nella mensa. Non dimenticherò mai la corsa fatta da questi bambini per arrivare primi al posto di distribuzione, per paura di non trovare più la loro ciotola, sapendo che quello sarà l’unico pasto del giorno. Mangiano con molta attenzione per non far cadere nulla, disposti a piccoli gruppi dove ognuno pensa a se. Anche i bambini con meno di due anni sono capaci di mangiare da soli con il cucchiaio a loro disposizione. Le prime immagini che mi scorrono nella mente sono sempre quelle dei bambini seduti sulla sabbia, con ciotola, cucchiaio e fetta di pane e, nonostante ciò un gran sorriso sul loro volto.
Per tutti coloro che volessero contribuire al progetto in corso ( per la costruzione del villaggio dei bambini “Elena Sofia “) sostenuto dalla Onlus cui fanno capo la Signora Rosanna e Padre Patrik, , il sito della ONLUS “Insieme per la Namibia” : www.insiemeperlanamibia.it






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