rapporti

Animali in difficoltà- diverse regione Italia 2010

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Qui sul format PDF vede tutte le rapporti di 2008: sos rapporti 2008


SENZA indirizio


Siamo aprendo gli occhi alla gente?

25. Settembre 2010

ROMA H. 15,00 Una data e un'ora da ricordare
Una data e un'ora che entreranno nella Nostra Storia


La Storia di Tutti Noi

I soliti,
quelli che si rimboccano le maniche,
quelli che non accampano scuse,
quelli che amano,
quelli che soffrono,
quelli che lottano,
quelli che sopportano,
quelli che salvano,
quelli che
CON DIGNITA'
PROTESTANO

Cane dentro gabbia x galline


Cari Amici e affezionati lettori del blog di Mongo,
a grande richiesta ho deciso di pubblicare un articolo su QUASI. So che esula dal nostro argomento "principe" di conversazione che è il piccolo alieno macrocefalo, ma ci è sembrato doveroso presentare a tutti la storia di questa componente della nostra freak family, visto che il ricavato delle spille che tanti di voi stanno acquistando andrà per regalare a Quasi un nuovo ginocchio che le permetterà di camminare leggermente meglio di ora.
QUASI è vissuta in una gabbietta per le galline (alta e corta), ed è quindi deforme proprio per questo. Il risultato è che ha una scoliosi gravissima (con DUE gobbe), il bacino storto, le zampe davanti più corte di quelle dietro, e quella posteriore destra più corta della sinistra. Le sue vertebre cervicali non si sono sviluppate, e quindi non può muovere il collo in nessuna direzione.
Le è stata perfino tagliata la coda, tanto perchè il resto non bastava.
E' stata successivamente abbandonata (e direi MENOMALE) e messa in strada, dove si era insediata in un paesino della campania, e dove qualche volontaria le dava da mangiare, nonostante fosse oggetto di ogni tipo di maltrattamenti dalla gente del posto.
Un giorno una grande STRONZA disse che l'aspetto della povera creatura le faceva senso, e urlando "mostro, mostro!" chiamò qualche altro PEZZO DI MERDA che caricò QUASI in macchina e la scaricò lontano da quell'unico posto che conosceva. Il risultato è che le volontarie la cercarono per più di un mese, finchè una signora, vedendo i cartelli in strada, chiamò una di loro dicendo che c'era un cinghiale che piangeva come un cane ed usciva solo di notte e piangeva, piangeva... le volontarie corsero a prendere QUASI, e ritrovarono uno scheletrino in fin di vita: non è di certo un cane in grado di procurarsi il cibo da sola.La portarono in un rifugio (un posto molto bello) dove una meravigliosa donna, Adele, si è occupata di lei e degli altri 60 cani che vivevano con lei. Mena, un'altra volontaria, si è occupata di pubblicare le sue foto su Facebook, eccola qui come l'abbiamo vista nell'annuncio:
Ora QUASI vive in pensione accanto a casa della mamma (in attesa che sia pronta la casa nuova della mamma e del papà), che la va a prendere due volte al giorno per portarla in giro, esce altre due volte con il personale della clinica, ed ha una stanza intera tutta sua con cuccia, giochini, eccetera. QUASI è nella pensione della clinica dove la mamma porta Mongo e Mela, e dove tutti la adorano e la conoscono. Qualche cliente "abituale" quando sa che deve aspettare, si fa portare QUASI e la porta a fare una passeggiata. Il mercoledì ed il week end ce la portiamo in giro con noi per prati, e lei è felicissima (anche se poi vuole tornare in clinica, perchè al momento la sua casa è quella).
Se vi è venuto da piangere, vi capiamo: quando abbiamo letto la sua storia è quello che abbiamo fatto anche noi. Non la voleva nessuno, così, come è nostro solito, l'abbiamo accolta nella nostra famiglia di "mostriciattoli", perchè tutti hanno bisogno d'amore e tutti possono dare qualcosa.
La nostra è una famiglia speciale, ma non per la presenza di Mongo e di QUASI (che comunque sicuramente danno al nostro nucleo familiare un tocco di "quel non so che" di assurdo che ci piace), ma perchè noi ci vogliamo tutti bene, così come siamo. Siamo convinti che Mongo e QUASI siano così belli dentro, che basti conoscerli per accorgersi che sono bellissimi anche fuori


ABRUZZO


L'Aquila - 12 Gen10

L'abbiamo chiamata Pecorella perche e' morbida e soffice come l'ovatta (assomiglia anche ad una foca :-) ..... e' arrivata alla Asl che si lamentava dal dolore zuppa di sangue..... una macchina l'aveva investita sulla strada che porta a Sulmona vicino l'Aquila e se l'era trascinata per metri e metri...senza fermarsi.... lasciandola li a terra inerme... da sola.......
E' stata portata alla Asl e mentre veniva operata e'arrivato un poliziotto incazzato nero che gli era stato segnalata la targa della macchina che l'aveva investita... spero che abbiamo fatto qualcosa......
E cosi a Pecorella le hanno asportato l'arto posteriore destro..ridotto in mille pezzi....... quanto ha sofferto povera bestia... ma gia' in giorno dopo ci scodinzolava felice..... madonna quanto e' bona.... e cosi con Elvira ce la siamo coccolata tutti i giorni, l'abbiamo aiutata ad alzarsi... a fare i bisogni... anche Elvira ha una canuccia che si chiama Gemma ,l'ha raccolta e salvata 12 anni fa anche lei con tre zampe,e m'ha raccicurato che puo' fare tranquillamente una vita serena e felice come la sua......
insomma ora va che e' un treno :-) , certo ha tre zampe ma e' viva......
e' una cucciolona avra' circa 9-10 mesi va daccordo con tutti i cani e' un'adozione del cuore e lei e' veramente speciale....... fate girare l'appello per favore... Grazie Fabiana 347-0810209 - Elvira 393-3567046

CALABRIA


Testimonianza di Francesca - 12 GEN10

Premetto sono una volontaria salvo cani da più di 30 anni.
Essendo la moglie di un Maresciallo dei Carabinieri, che Comanda la Stazione del paese in cui vivo, occupo da 20 anni l'alloggio di servizio.
Era una mattina di Aprile quando nel giardino di casa mia stavo preparando 12 cuccioli, che alle 13 dovevano trovarsi in aereoporto di Lamezia Terme con destinazione Milano, dove i volontari avevano trovato l'adozione per loro. Ero felice, perchè quando salvo solo un cane, per me è un a grande soddisfazione.
Un tale dalla parte opposta del giardino mi chiede, in modo sgorbudico, di chi fossero quei cani, prima di dargli qualsiasi spiegazione chiedo a lui chi fosse, con voce autoritaria mi risponde decendomi di essere un collega di mio marito che presta servizio nei N.A.S..
Verso le ore 11.00 dello stesso giorno, mentre che ero pronta per partire per Lamezia Terme per l'imbardo dei cuccioli, vengo chiamata da mio marito che mi chiede di recarmi subito in Ospedale dove i N.A.S., che avevano individuato un gruppo di cani che io sonoscevo bene, avevano già provveduto al loro accalappiamento e al trasporto presso il canile "La casa di ARGO", sito in Villapiana.
Nei giorni successivi, preoccupata per i suddetti cani, che abituati a stare liberi, si trovavano ora costretti in dei box piccoli dove potevaqno muoversi con difficoltà.
Mi ritrovo almeno tre volte la settimana ad andare a trovarli, sono cetra che la mia presenza li riassicura, difatti appena mi vedono arrivare mi fanno mille feste, e io convinta che mi ascoltano e capiscono ciò che gli dico, gli faccio sempre la solita promessa (State tranquilli, passerà del tempo, ma vi tirerò fuori di quì).
In uno di questi giorni, mentre io ero al canile, mi viene comunicato che nel paese in cui vivo ci sono i N.A.S. insieme al personale del canile, che stanno facendo altre catture.
Preoccupatissima telefono alla mia amcia che abita nel paese vicino al mio, la quale, anch'essa volontaria, si reca sul posto, vede che i miei cani, (miei nel senso che vivono con me) è che non si sa da chi erano stati liberati, si trovano nelle mani dei signori colleghi di mio marito.
I signori dei N.A.S. così avevano raggiunto il loro scopo: quello di portare via i cani del Maresciallo.
La mia amica pensando che i signori avessero un pò di rispetto di mio marito, chiede loro di liberarli perchè quei cani hanno già un padrone e che si tratta del Maresciallo.
Uno di loro, con aria sfottente, con tanto di superiorità visto il ruolo che ricrope, comincia a ironizzare ripetendo più volte il mio nome e quello di mio marito, e minaccia la mia amica dicendole che se non sparisce in pochi secondi sarà costretto a farle una multa (per cosa non l'ho ancora capito) e dice che siccome li piace tanto il numero 19, dovranno essere 19 i cani catturati nel paese.
Nei giorni successivi io faccio finta di niente e collaboro con il personale del canile alla cattura dei altri 20 cani.
In prevalenza faccio catturare le femmine sapendo che, una volta entrate in canille, verranno sterilizzate, microccipate e vaccinate, e così per me sarà molto più facile darle in adozione.
Alla fine di tutto questo vengo a sapere che su 28 cani, 8 di loro vengono posti sotto sequestro dal signore dei N.A.S., senza dare spiegazioni.
Discuto della situazione con il Sindaco, che precedentemente era stato denunciato dai N.A.S..
Lui per ripicca, ma anche per ignoranza, comincia a dirmi che non farà mai dissequetrare i cani, che non pagherà mai un centesimo per loro, e di conseguenza i cani possono anche morire in canile.
Non mi arrendo e comincio a fare adottare i primi 17 cani, per fortuna riesco ha trovare gente sensibile.
Dei controlli fatti da me negli ultimi temopi, ho potuto notare che i suddetti cani godono di ottima salute. Ma il problema rimane, sono ancora 11 i cani rimasti nel canile, penso e ripenso come farò a tirarli fuori.
Scrivo al Pubblico Ministero chiedendo il dissequestro dei cani, ottenendo risposta negativa, i cani sono di proprietà del Sindaco e che se vuole lui a chiedere il dissequestro, ma non solo deve anche pagare le rette, diversamente non sarà concesso anche a lui il dissequestro.
Io sono sempre più convinta che questa stroria si dovrà concludere il più presto possibile e era in questo mio scirtto spiegherò le mie ragioni.
Ecco finalmente un raggio di luce, il Sindaco spinto da chi sa cosa decide di pagare 13.000,00 euro e automaticamnete i cani vengono dissequestrati. Sono felicissima, la mia determinazione e la mia forza mi hanno premiata, i cani sono finalmente liberi.
Informo tutte le volontarie del Nord, persone straordinarie che mi chiedono di attendere qualche giorno, affinchè possono trovare uno stallo presso qualche pensione, anche perchè si tratta di ben 11 cani adulti. Finalmente un giorno arriva la telefonata e i cani possono partire.
Era il giorno 16/12/2009, quando la mattina alle 6,00 mi reco presso il canile, carico i cani su un furgone e via verso Roma, dove una steffatta proveniente da Milano prende i cani e li porta a Milano dove si trovano tutt'ora, dove sono felici e sono in attesa di adozione.
Tutta questa storia è parallela a un'altra storia di notevole importanza.
Vi ricordate dei 12 cuccioli in partenza per Milano, e del signor lecchino dei N.A.S., per farsi bello agli occhi del Colonnello, che forse non si era accorto della sua esistenza, si reca da lui e gli riferisce che io quella Caserma l'avevo trasformata in un canile.
Il Colonnello avvisa il Capitano che chiama mio marito, e dopo averlo umiliato e ricattato, gli impone di fare domanda di trasferimento, perchè i miei cani non possono abitare con me e soprattutto nell'ambito della Caserma.
Mi dispero, la cosa peggiora giorno per giorno, vengono spesso a ispezionare la zona in cu ivivo, a momenti me li ritrovo dentro casa. Durante una delle ispezioni, vedono una rete e una sbarra che io avevo provveduto a mettere per evitare che i miei cani scappassero. Scoppia il finimondo.
Il Capitano scrive tuttò ciò che vede, arriviamo al punto di dover interpellare un avvvocato, perchè mio marito si trova costretto a dover fare una memoria difensiva.
Vedo mio marito, depresso e deluso, si deluso dai suoi superiori, senza alcun rispetto lo trattano come se fosse colpevole, non si sa di quale reato e si accaniscono contro di lui, i miei cani e contro la mia famiglia, servendosi delle loro stellette attaccate ad una divisa che dovrebbe rappresentare il rispetto per tutto ciò che ci circonda: persone, animali e cose.
Preciso che i miei cani da me e da mio marito sono controllati, non hannno mai invaso i locali dell'edificio adibito a Caserma, ma perchè sempre confinati nella mia privata abitazione.
Cado in depressione, ma la mia forza, l'amore per mio marito e per mia figlia e per i miei cani, è più forte di qualsiasi cosa e grazie al Professore di Roma, che mi cura da mesi, mi riprendo e ne vengo fuori.
Sono più forte e determinata e più combattiva di prima, però vedo mio marito sempre più triste, demotivato a fare qualsiasi cosa.
Mi rendo conto che è arrivato il momento di andarsene e inizio a preparare tutti i pacchi, ogni oggetto che metto dentro sono ricordi che mi ritornano in mente, dei 24 anni trascorsi in questo paese, dove tutti mi adorano e hanno tutti i buoni motivi perchè io sono stata una persona che ho sempre aiutato tutti, a livello economico, morale, insomma non mi sono mai tirata indietro.
Mio marito fa venive un furgone, e mentre aiuta a caricare gli scatoloni, che hanno oltre al loro contenuto, sono bagnati dalle mie lacrime, per puro caso mio marito scivola giù per le scale, facendosi seriamente male: ferita lecero contusa al polpaccio e dolori lancinanti alla schiena, quindi è costretto a chiedere dei giorni di malattia.
Quì si scatena l'inferno, il Capitano da una parte e il Colonnello dall'altra, cominciano a metterlo in croce con tutti i loro mezzi e soprattutto con il potere delle loro stellette.
Crollo totale di mio marito, che vede cadere per pezzi il suo mito, tutto quello per cui si era sacrificato "L'Arma dei Carabinieri", disperato mi dice che non c'è la fa più e che qualche giorno finirà per combinare qualcosa, la delusione è tanta, e il coraggio è svasnito assieme al suo mito.
Io invece, sentendo queste parole, tiro fuori la mia forza e la mia determinazione, sfoderando tutte le mie armi.
Telefono al Signor Capitano "Senza signore", mi hanno insegnato a non regalare perle ai porci.
Lo faccio venire in Caserma e carico tutto ciò che avevo dentro senza risparmiargli niente.
Le sue risposte poco convincenti e il suo odio verso i miei cani e verso mio marito e verso di me, mi fanno capire che anche lui come tanti e un individuo molto limitato, allora decido di scrivere una lettera, e dopo averlo fatto mi reco nello studio di un Avvocato e la deposito.
Il suo contenuto è questo "Se dovesse accadere qualche cosa alla mia famiglia, i primi a dover rispondere dovranno essere il Capitano e il Colonnello".
Il giorno dopo e dal Colonnello che mi reco, dopo aver ascoltato le mie parole e la mia rabbia, mi rassicura, dicendomi "Non si preoccupi, ogni volta che ha dei problemi, si rivolga a me stia tranquilla".
Io me ne vado, ma la sua gentilezza non mi convince, troppe stellette su quella divisa, mi chiedo cosa tramerà alle mie spalle. Passano i giorni è tutto tace e io comincio a credere che forse mi ero sbagliata a pensare che anche lui fosse come il Capitano.
Cinque giorni fa ricomicia la guerra, questa volta arriva il diavolo in persona, cioè il Colonnello.
Viene dietro casa mia, vede la sbarra, e lui stesso la toglie e ordina immediatamente la rimozione della rete, e con tanto di autorità chiede informazioni ai Carabinieri dei miei cani e dice loro che ogni volta vedono un cane devono telefonargli.
Non mi ero sbagliata a dubitare della collaborazione del Colonnello, nel paese di San Francesco di Assisi chi ama gli animali viene guardato con sospetto e persino perseguitato.
Questa storia ha reso la persona forte e equilibrata come mio marito era, in un debole che ha bisogno della sua famiglia per sopravvivere.
Io non mi fermo, e se necessario promuoverò un azione legale, perchè per chi ha dato tanto all'Arma dei Carabinieri, non può per motivi inconsistenti, scadere così agli occhi dei suoi Superiori, chiederò presto un incontro con il Generale, di certo sarà come gli altri o forse peggio.
E se tutto questo non bastasse, farò di tutto per poter incontrare le massime autorità dello Stato e li metterò a conoscenza di cosa sono capaci certe persone, che servendosi delle loro divise, e soprattutto delle loro stellette, sarebbero capaci di indurre persone sensibili a commettere degli atti inconsulti.
E poi chi ha fatto tanto male alla mia famiglia, dovrà pagare.
Adesso mi rivolgo a voi volontarie, fate girare questa lettera in tutte le parti d'Italia, portate questi fatti a conoscenza di tutti, fate il casino che meritano, almeno da voi mi aspetto solidarietà e affetto. Vi ringrazio di cuore e vi saluto Francesca.
Fatemi sapere quando la riceverete - francescasorrentino96@alice.it


CAMPANIA


Caserta - 7 FEB10

Per più di 10 mesi abbiamo fornito, a titolo gratuito, ai volontari del rifugio di Caserta cibo e medicine per oltre 450 cani e 40 gatti.
Le proteste contro il sindaco di Caserta, fatte in Facebook, hanno infine avuto seguito anche in Tv.
Una trasmissione giornaliera, tra gli altri con Michelle Hunziker, ha attirato l'attenzione dei giornalisti italiani sugli abusi in Italia e nel canile di Caserta.
Questo spettacolo è stato trasmesso il giorno 2 febbraio sulla rete nazionale- un successo enorme.
Una tramissione dell'ottobre scorso (Striscia la notizia - Cicereale - sul youtube) ha mostrato il canile degli orrori di Cicerale (SA) con più di 3000 cani.
Ed ha permesso la sua chiusura. I cani sono stati aiutati!
Noi non vogliamo chiudere il nostro rifugio per animali a Caserta, ma noi chiediamo giustizia per coloro che non hanno voce, per noi che non abbiamo voce.
Questo è un passo importante e grande nella giusta direzione:
http://www.youtube.com/watch?v=eunKDyIudeU
http://www.youtube.com/watch?v=eunKDyIudeU parte1
http://www.youtube.com/watch?v=L3AczsE-fMM parte2

GIOVANNA GIAFFA -TIERHEILPRAKTIKERIN VDT


Napoli - 22 GUN10

"Nuova mattanza di cani nell’area stabiese. A due mesi di distanza dall’ultimo macabro episodio avvenuto a Castellammare, nei boschi di Quisisana, alle porte del monte Faito, stavolta è la piccola comunità di Pimonte ad essere scioccata con un episodio di eguale gravità. Raccapricciante, infatti, è stato il ritrovamento di alcuni pimontesi in un terreno privato di via Oratorio. A pochi metri di distanza da un luogo frequentatissimo dai bambini, sono stati trovati due cani feriti gravemente ed un terzo incaprettato pronto per essere colpito. Come per il Faito, anche in questo caso le ferite sono chiaramente state inferte con un’accetta.... Si cerca un vero e proprio “serial killer dei cani”, che potrebbe addirittura aver fatto tappa a Pimonte."
Pirata è uno dei tre sfortunati cucciolini ad aver subito le torture di folli assassini... abbiamo guardato a lungo questa foto.... abbiamo letto il terrore, la rassegnazione, la paura nei suoi occhi atterriti... spenti... ci siamo messi sulle sue tracce, l'abbiamo cercato ovunque per dargli una chance, per regalargli la felicità e la serenità che non ha mai conosciuto... finalmente dopo 1 settimana l'abbiamo trovato in un canile del vesuviano. Pirata è stato operato, la ferita è stata ricucita ma purtroppo ha perso un occhietto. Le foto non rendono la dolcezza di questo esserino che ancora si fida dell'uomo...
Il canile non è il luogo ideale, la sua condizione psichica non farà altro che peggiorare... Cerchiamo, con urgenza, una famiglia speciale che abbia un cuore immenso, che possa abbracciare Pirata e possa fargli dimenticare ciò che ha subito, come se fosse stato un brutto sogno... non abbandonatelo ancora, Pirata ha bisogno di voi ora più che mai!
PIRATA oggi - Ottobre 2010 - che bell cane!  

LAZIO


Ostia - 10 FEB10

S.O.S. PER GATTI CHE HANNO BISOGNO DI STERILIZZAZIONI, ADOZIONI E CIBO… SERVE L’AIUTO DI TUTTI!!!!
Cari tutti,
sono imbattuta per caso in questa drammatica situazione felina seguita da tempo da Carlo, il ragazzo che mi scrive la mail che vi ho allegato qui sotto.
I gatti erano prima pochi, poi, per mancanza di opportuni interventi di sterilizzazione si sono moltiplicati arrivando a circa 30.
Parecchi di loro sono di razza, cuccioli, cuccioloni, pochi di loro sono molto anziani.
Come vedete dalle foto vivono in situazioni di estremo disagio, in un luogo angusto, dove spesso i cani randagi ne fanno razzia.
Carlo, si occupa di questa situazione DA SOLO da diversi anni, senza riuscire a sanarla per mancanza di aiuti di ogni genere.
Chiede, se possibile, crocchette o umido per riuscire a sfamarli tutti e aiuti, poiché disoccupato, per le sterilizzazioni visto, tra l’altro, che diverse di loro sono già in cinta.

Per chi vuole e può lascio di seguito gli estremi di altra volontaria che si è offerta di seguire la situazione nel dettaglio:
Intestazione: Cinzia Cavaccioli , BANCA MEDIOLANUM, IBAN IT 15U0306234210000000631751
Per info e adozioni 328/8787518(dalle 15 in poi), Per invii cibo e adozioni 338/9405059


Auf diesem Schrottgelände leben ca. 30 Katzen, die tagtäglich von einem arbeitslosen, tierlieben Mann versorgt werden – zumindest mit Futter.
Aber er kann die Kosten nicht mehr alleine tragen. Zunächst waren es nur wenige Katzen, die sich dann vermehrt haben…..Kastrationskosten kann er nicht tragen. UND DESHALB IST HIER ALLES VONNÖTEN: FUTTER, PATENSCHAFTEN BZW. ENDPLÄTZE UND KASTRATIONSZUSCHÜSSE!! WER KANN HELFEN???

Roma - 9 Mag10

Ieri sera alle ore 22,30 una telefonata di un ragazzo che fortunatamente mi conosceva mi avverte che al centro di lavinio vicino alla bellissima piazza centrale ad un passo dalla caserma dei vigili urbani in uno scatolone accanto ad un cassonetto si sentivano dei miagolii disperati. Chiamate le mie fide Carla e Paola ci avviamo e la sorpresa delle sorprese è stata vedere 20 o forse qualcuno in più, micetti di 30-35 giorni stipati tutti insieme. Uno spettacolo a cui non avevo mai assistito!
Per adozioni dei gattini Paola 347-0895651
 

Valle Di Baccano - 25 GIU10

COMUNICATO STAMPA FONDAZIONE PRELZ ONLUS:
VENERDI' 25 GIUGNO ALLE 19:00 CI E’ STATA SEGNALATA UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE NELLA VALLE DI BACCANO A CAMPAGNANO DOVE, IN COMPLETO STATO DI ABBANDONO, VENIVANO DETENUTI UNA QUARANTINA DI CANI ED UNA VENTINA DI GATTI .
LA SITUAZIONE SI E’ RIVELATA SUBITO ANCHE PEGGIORE DEL PREVISTO: IN UNA SPECIE DI “DISCARICA-BARACCOPOLI”, DENTRO A MINUSCOLI RECINTI DI FORTUNA SENZA RIPARI E CON UNO STRATO DI FECI DI 30 CM, I CANI, ALCUNI MALATI E SCHELETRICI, ERANO SENZ’ACQUA E CIBO DA GIORNI.

MOLTO PEGGIO E’ STATA, ALL’INDOMANI, LA SCOPERTA DI UNA DECINA DI GATTI, TENUTI AL BUIO E LASCIATI MORIRE CHIUSI NELLE GABBIETTE IN MEZZO AI LORO ESCREMENTI.
IMMEDIATAMENTE ABBIAMO RICHIESTO LA PRESENZA DEI CARABINIERI , DELLA POLIZIA MUNICIPALE E DELLA ASL VETERINARIA PER LE CONSTATAZIONI DEL CASO.
I CANI MALATI SONO STATI TRASFERITI NEL CANILE SANITARIO DELLA FONDAZIONE PRELZ MENTRE I GATTI SONO STATI ACCOLTI DALL’ASSOCIAZIONE A.S.T.A. CHE, COI SUOI VOLONTARI, HA PARTECIPATO ATTIVAMENTE AL LORO RECUPERO.
SONO STATI ALLERTATI ANCHE I MEDIA CHE HANNO MANDATO IN ONDA SERVIZI DOCUMENTANDO LO STATO DELLE COSE.

Viterbo - 12 LUG10

Questa è la nostra Italia!!!
Nel 2010 si lascia morire di fame e sete una donna con i suoi 70 animali, le si toglie la luce se non paga, a breve anche l'acqua, e se è disoccupata NON E' IMPORTANTE: MUORI!!! - MA MUORI SU STRADA, PERCHE' HA LO SFRATTO IMMINENTE!!!
Ho parlato personalmente ieri con Emanuela straziata dal dolore in un pianto dirotto di bimba abbandonata e dalla mancanza di forze PERCHE' STA' MORENDO DI FAME, CON LEI ANCHE I SUOI 70 ANIMALI!!!
E dovevamo pure sbrigarci perchè la sua batteria stava morendo e non ho potuto neanche consolarla, infonderle coraggio, sostenerla in qualche modo perchè non c'era tempo, SOLO URGENZA, DELIRIO, IMPOTENZA!!
E' stata abbandonata dalle istituzioni, da un prete, dal sindaco, dagli assitenti sociali, dai parenti, DA TUTTI!!!
NON HA PIU' NULLA DI NULLA!!!
Con lei c'è un volontario che non la molla e che ieri è uscito per cercare di trovarle un pò di latte a piedi perchè la sua macchina non funziona!!
Sono sconvolta, ieri è stata una pessima giornata, una di quelle incredibili che ti dici impossibili!!
Ho conosciuto Emanuela questo inverno durante una delle puntate di Forum per le adozioni di alcuni cani cui tra l'altro, IRONIA DELLA SORTE, non è stata riconfermata come pubblico e mi è sembrata una persona dignitosissima, lucente ma molto stanca e sola.
NON CONOSCO NEL DETTAGLIO LA SUA STORIA, MA POCO IMPORTA ORA SE STA' MORENDO DI STENTI!!
Le ho inoltrato tempo fa la mail per Agata, la sua s.bernerda bisognosa di cure che ora stà meglio, grazie a voi e ai vostri inoltri, ma cosa importa se moriranno tutti?????
HA UN ARRETRATO DI 4000 EURO CIRCA, MA SE RIUSCIRA' AD ANTICIPARE ANCHE MENO NON LA METTERANNO IN STRADA..
HA BISOGNO DI CIBO PER LEI E PER I SUOI ANIMALI E DI UN LAVORO... - INOLTRATE IN OGNI DOVE!!!
Per tutte le info chiamatela se è accesa, se è riuscita in qualche modo a caricare il cellulare, io potrei solo raccontarvi il suo strazio, nulla di più..
Emanuela Santagati tel.3271956394 - poste pay 4023600583128113


Noi (sos animali) personalmente abbiamo portato 13. LUGLIO una cifra abbastanza alta di cibo sia secco ed anche umido per cani e gatti – FORZA EMANUELA!!!
Un ringraziamento caloroso alla SOS Animali International!
Con la presente Emanuela, Gaetano e i pelosi ringraziano l'associazione tedesca SOS Animali International per la donazione fatta a favore dei cani di Emanuela!
Questa associazione dal cuore d'oro, fondata da Helga Wallrath, suo marito Helmut Eiber e il loro figlio Thomas Luth ha donato ai pelosi ben 735kg croccantini 245kg scatolette di carne per cani e gatti. Vogliamo che tutti sappiano che queste persone, accusate di vivisezione da personaggi dubbi, hanno risposto a quelle accuse infondate con questo dono fatto ai pelosi di Emanuela. Forse, ora tutti inizieranno a capire che chi ha un cuore tanto grande non penserebbe nemmeno di vivisezionare un animale!
Quindi ancora GRAZIE alla Sos Animali International!!! Danke schon SOS Tieren International!
Emanuela, Gaetano, i pelosi e lo staff della pagina.


MOLISE


Campobasso - 11 MAG10

Oggi (11. Maggio) abbiamo parlato con Maria Rosaria 4 giorni tutti cani NON HANNO TROVATO DA MANGIARE – anche noi vogliamo aiutare – Helmut parte in questa settimana per portare questa quantita di cibo da loro!!

PUGLIA


Leporano - 12 SETT10

Un saluto a tutti! Non voglio dilungarmi con tutti i problemi che ho vissuto in questi ultimi mesi ma voglio solo raccontarvi l'ultimo tragico evento che è successo.
HANNO BRUCIATO VIVI TRE DEI MIEI CUCCIOLI!!!!!
Due sono morti carbonizzati, l'altro è gravemente ustionato. Ho fatto la denuncia ai carabinieri e mi sto muovendo molto sul web.
Ho appena scritto una petizione ed è per questo che mi rivolgo a voi tutti, PER FAVORE, divulgatela nelle vostre nazioni....traducetela....scrivete un'altra...fate come volete ma per favore aiutate queste povere creature che hanno solo la colpa di essere nate nel sud dell'Italia.
Conto molto su di voi - Anna Mezzapesa

L
ink della petizione: http://www.petizionionline.it/petizione/per-micky-e-i-suoi-fratelli/2060

Supersano - 28 OTT10

questo è un caso di totale ignoranza e stupidità
mi piacerebbe dare uno schiaffo morale a questo dirigente che farebbe meglio a vergognarsi per quello che ha fatto.
Diffondiamo questa assurda storia e troviamo adozione alla cagnolina , sputtanando il dirigente.
la cagnetta è di taglia piccola sterilizzata vaccinata perchè a Supersano c'è il veterinario di strada.h acirca 2anni
la cagnetta mascotte della scuola è amata da bambini, genitori, professori e bidelli.
Ma il dirigente, sicuramete uomo ipocondriaco, con suoi prolemi psicologici(le fobie vanno curate per non esserne poi schiacciati) ha pensato bene di scrivere una tale sciocchezza e vergogna per un uomo del mondo di cultura e responsabile di della formazione delle future generazioni
domani scriverò una lettera a perta al dirigente e chiamerò la tv e qualche giornale.
bello sarebbe dare in adozione la cagnetta e far capire al dirigente quanto gli servirebbe aggiornarsi sul pensiero filosofico post-umanista dove si parla di alterità con cui dobbiamo essere capaci di condividere e di vivere visto che il tempo di considerarsi "dio in terra" è ormai da superare facendo un mea culpa per averlo pensato. Raffaela Vergine
 

SARDEGNA


Olbia - 14 Giu10

Olbia: Due cani condannati a morte. aiutali
Oggi ho ricevuto questa disperata richiesta di aiuto e chi si è rivolto a noi è una persona alla quale non possiamo negare l’aiuto, sempre disponibile per aiutare gli animali, me lo ha chiesto disperata, voi leggerete cio’ che mi scrive e valuterete se condannarli a morte oppure aiutarli, la loro situazione è disperata:
Cara Cosetta, oggi mi hanno chiamata in un maneggio per segnalarmi 2 cani che da qualche giorno sono tenuti a catena, sotto il sole e mi capisci....
Sino a pochi giorni fa questi cani erano liberi dentro ad un maneggio che purtroppo si trova vicinissimo alle case. Sono 2 maschi e sono buonissimi ma hanno il vizio di sconfinare per andare nei terreni vicini a giocare, non sempre la loro visita è gradita tant’è che sono stati minacciati di morte e i proprietari del maneggio che non vogliono problemi li hanno puniti legandoli.
Mi dispiace sapendo della vostra situazione chiedere il tuo aiuto ma è veramente urgente che questi cani trovino una casa perché si stanno lasciando morire di fame, i proprietari del maneggio mi hanno anche minacciata, se ci tieni tanto ai cani vedi di far qualcosa, noi lo risolveremo presto il problema..... Sai benissimo che non posso denunciarli e poi quando li ho denunciati, i cani non sono i loro e sai benissimo dove finiranno e cara Cosetta te lo dico con il cuore “meglio morti che andare in quel posto”. Questa è l’ultima spiaggia che ho rivolgendomi a te, mi dispiace, ti prego aiutali se puoi, mi hanno dato tempo entro fine mese. Aiutami ti prego.

Sardegna - 1 MAI10

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito, ora SERENA (sinistra, adestra) ha la sua medicina, il Milteforan, e da domani inizierà la sua cura. Grazie a tutti perché siete stati talmente generosi che oltre a SERENA riusciamo a curare anche LUCINA (sinistra, sotto), altra cagnetta che abbiamo scoperto qualche giorno fa, malata di leishmaniosi. La cifra basterà probabilmente anche per curare ZOPPETTO (adestra, sotto), piccolissimo vecchietto di appena 3 kg, malato di leishmania e già in terapia da diversi anni con il Glucantim.
Abbiamo ricevuto sulla poste pay euro 280 (SOS donato 150), abbiamo ordinato un primo flacone di MILTEFORAN che dovrebbe arrivare domani, l’altro lo ordiniamo domani e così per fine settimana potremo iniziare la cura anche a Lucina a al piccolino. Vi aggiornerò sullo stato di salute sia di Serena che degli altri due, sperando di vedere quanto prima dei miglioramenti. Per il momento vi invio le foto del loro stato attuale. Chiedo di bloccare l’invio di denaro sulla nostra poste pay visto che l’emergenza è ormai rientrata. Ancora un ringraziamento e un abbraccio da parte mia e dei miei pelo setti malati - Alessandra

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