Il demonio ha molti amici, che per giunta sono così vigliacchi da non apporre neppure il loro nome sotto le loro bugie. Al contrario noi crediamo in Dio, nella sua bontà e nel suo aiuto. Crediamo anche che ogni persona nel corso della propria vita debba trovarsi ad affrontare il compito che gli è stato assegnato – e che umilmente e con gratitudine deve accettare. Ed è solo questo che noi abbiamo fatto. Nel 1992 siamo venuti qui con i nostri 5 cani con l’intenzione di vivere una vita tranquilla. Non dovevamo più lavorare. Purtroppo la nostra casetta si trova in una zona di caccia e presto ci siamo resi conto di come questi cani così belli e docili venivano trattati. Così abbiamo iniziato a dare il nostro aiuto, presto siamo stati pregati dai veterinari di supportarli, abbiamo ricevuto richieste di sostegno da parte degli animalisti per fornire cibo, contributi alla sterilizzazione e medicinali. Nel 1998 abbiamo fondato la nostra associazione SOS ANIMALI INTERNATIONAL. La nostra casa per gli animali esiste dal 1997, dove vivono cani vecchi, malati, handicappati. Abbiamo optato per questi animali, cani e gatti, perché mai prima nella loro vita hanno avuto la possibilità di conoscere amore e affetto. Da noi gli animali sono tutti amati e viziati come bambini che devono essere risarciti per tutto ciò che hanno dovuto subire. Questo implica che non traiamo alcun guadagno dagli animali, al contrario ci facciamo carico di costi elevati. Cerchiamo di dare sempre il nostro aiuto ovunque ve ne sia estremo bisogno, che si tratti di cibo, medicine o anche con contributi per operazioni difficili e ancora per sterilizzazioni. Molti animalisti italiani ci conoscono, ci fanno visita e sono entusiasti della nostra “oasi”, delle condizioni paradisiache in cui vivono gli animali, di come cani e gatti convivono pacificamente e senza problemi. Se qualcuno intende spargere FANGO su di noi, diffondendo falsità e cattiverie, forse risultato di invidie e razzismo, questo non può fermare la nostra volontà di continuare ad aiutare gli animali. Coloro che scrivono queste falsità dovrebbero riflettere sull’opportunità di impiegare le loro energie in modo migliore per combattere invece le condizioni prevalenti nel proprio paese. Riceviamo quotidianamente mails che riportano le notizie più tremende sulle sofferenze che gli animali devono subire. Se qualcuno è convinto di potere dimostrare una nostra qualsivoglia COLPEVOLEZZA, ci chiediamo perché non lo dichiari apertamente prendendo contatto con noi – perché non venga a trovarci e a vedere di persona – LE NOSTRE PORTE sono sempre aperte per chiunque. E’ vero, da diversi anni siamo membri dell’Associazione Europea per la Protezione degli Animali e la Tutela della Natura (ETN e.V), perché vogliamo dare il nostro contributo affinché ovunque nel mondo migliorino le condizioni di vita degli animali. Ospitiamo cani che vengono dalle più diverse nazioni e che possono trascorrere da noi la loro esistenza.
Wolfgang Stephanow non ricopre più la carica di Presidente dell’ETN e.V., in quanto il suo operato che aveva autonomamente impostato non era condiviso dagli altri membri direttivi, che sono tre: - Dieter Ernst, un animalista impegnato, che insieme a sua moglie è attivo con il suo aiuto soprattutto nei Paesi dell’Est Europa, - Fenski, la cui attività si concentra in Germania, sulla vita animale nelle aree paludose marine e sulla protezione e la tutela dei luoghi naturali, - e la sottoscritta Helga Wallrath, che ha trascorso qui 18 anni, i migliori della sua vita, dedicandoli agli animali.
Rifletteteci pure, ma vorrei esortarvi ad accettare una collaborazione su base europea per il bene degli animali che tutti noi amiamo, non permettendo che prevalgano sentimenti di antipatia, invidie, calunnie e razzismo a svantaggio di molti animali che soffrono. Per concludere vorrei dire al demonio: non intendo accettare simili infami insinuazioni, sottili calunnie, inadeguate scuse.
Spero di essere riuscita a farvi capire chi sono e come sono – una persona schietta che ama gli animali esattamente come voi – e mi addolora che non lo comprendiate. Helga
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