articolo di SOS

Salve mi chiamo Claudia,
tedesca di nascita e italiana d’adozione…
da oltre vent’anni..

Vorrei farvi partecipi di una mia esperienza piacevole e inaspettata vissuta nella prima settimana di settembre presso il rifugio SOS ANIMALI INTERNATIONAL

Sito in una località splendida della campagna toscana Boccheggiano in provincia di Grosseto.

IL desiderio e la curiosità di vivere da vicino l’esperienza dei volontari che si occupano dei nostri amici pelosi a 4 zampe, mi ha spinto a decidere di trascorrere assieme a loro una settimana.

L’artefice di questa oasi naturale è la signora Helga, che assieme al suo compagno Helmut e al figlio Thomas hanno dato vita a questo rifugio 16 anni fa.
In questo spazio convivono circa 70 cani di ogni razza e taglia e circa 150 micioni, liberi di scorazzare graffiare e giocare. Si aggiungono alla compagnia 4 cavalli e un asinello oltre una rappresentanza di volatili da serraglio e conigli.

La mia settimana è trascorsa veloce e il tempo passava troppo in fretta per poter veramente occuparmi di tutto ciò che effettivamente serviva alla cura dei nostri amici abbandonati perlopiù traumatizzati e bisognosi di cure sia mediche che affettive.
La mia giornata tipo iniziava alle 7.45 con la passeggiata giornaliera con Lisa.

Una splendida dolce cagnetta incrocio si presume tra un pastore e indecifrabile
razza. Lei subito si è affezionata a me e questo è stato reciproco. Infatti per tutta la settimana Lisa è stata la mia affettuosa compagna di passeggiata.Lisa ha una storia molto triste come aimè la maggior parte degli ospiti.E’ stata ritrovata in strada in un paesino del sud in pessime condizioni, Amici animalisti l’hanno così consegnata a Helga sicuri che l’animale avesse le cure necessarie per la ripresa. La passeggiata era in gruppo con tutti gli aiutanti e relativi cani affidati.

Verso le 9 del mattino ....

CONTINUA - legge il PDF 1settimana.pdf



"Processo pubblico" contro la corrida

SOS partecipa al “Processo pubblico” contro la corrida indetto dalla Fondazione Franz Weber ( www.ffw.ch )

Con grande onore, segno della visibilità e della qualità del lavoro svolto, il 23 giugno 2008 SOS Animali International, unica associazione italiana, ha accettato l’invito della Fondazione Franz Weber a partecipare ad un “processo pubblico” organizzato a Ginevra contro la corrida. Thomas è stato invitato all’incontro in qualità di giurato, insieme ad altri nove membri.
Davanti alla Corte internazionale di giustizia per i diritti dell’animale, organo interno alla Fondazione, lo scopo era dimostrare, sulla base di prove e materiale documentario abitualmente non accessibile ai più, la crudeltà di questo “spettacolo”, organizzato oggi in Europa in Spagna, Francia e Portogallo, ed emanare un “verdetto” da presentare ai paesi incriminati e al Parlamento Europeo, “verdetto” che non ha valore giuridico ma che rappresenta un documento di condanna sicuramente in grado di suscitare la discussione su questo tema.

Questa seconda iniziativa della Fondazione Franz Weber contro la corrida (la prima risale al 2003) è particolarmente importante in quanto il Parlamento europeo, il 4 e 5 giugno 2008, ha aperto le porte ad istituzioni e associazioni che sostengono la corrida e il cui obiettivo è il riconoscimento del suo valore culturale da parte dell´UNESCO.

Il processo prevedeva un atto di accusa dei seguenti soggetti, per il maltrattamento e l’uccisione degli animali da corrida e per la diffusione di una cultura sadica e aggressiva: Zapatero, Presidente del Governo Spagnolo; Sarkozy, Presidente della Repubblica Francese; Fillon, Primo Ministro della Repubblica Francese; Sampaio, ex Presidente della Repubblica del Portogallo; Barroso, ex Primo Ministro del Portogallo ed attuale Presidente del Parlamento Europeo; le quattro Unioni professionali di tauromachia spagnole.
Il “processo” ha visto l’intervento di quattro accusatori principali, rappresentanti di altrettanti associazioni europee attive nella difesa degli animali, di tre esperti (un etologo, un veterinario e uno psicologo dello sviluppo) e di alcuni testimoni (un produttore di documentari, il cui lavoro è stato proiettato, un ex torero e un ex appassionato di corride). A partire da punti di vista differenti, ciascuno ha illustrato le ragioni per le quali la corrida, nei paesi civili che rispettano i diritti degli animali, andrebbe abolita o mai introdotta. Osservando i comportamenti, frutto di stress e paura, di tori e altri bovini sfruttati nelle corride e nelle feste popolari, gli esperti hanno dimostrato che essi soffrono in ogni momento (dal trasporto verso l’arena all’uccisione) e in ogni tipo di corrida, anche in quelle che non si concludono con la loro morte.

Ascoltati gli accusatori e gli altri interventi, la Corte di Giustizia ha emanato un “verdetto” che ha dichiarato gli accusati “colpevoli” di complicità nella tortura e nell’uccisione di animali inoffensivi. Per tali ragioni, nel documento finale, la Corte

domanda ai legislatori dei paesi incriminati
- di interrompere immediatamente l’erogazione di sussidi o sovvenzioni concesse alle corride e agli “spettacoli” simili;
- di modificare l’articolo n. 33 del Trattato di Amsterdam, che chiede il pieno rispetto dei bisogni e del benessere degli animali, cancellando la clausola riguardante il rispetto delle tradizioni culturali e nazionaliste;
- di procedere immediatamente alla chiusura di tutte le scuole di tauromachia per minori;
di impedire l’accesso alle arene ai minori di 16 anni, nonché la propaganda e il proselitismo ad essi rivolti;
domanda alla Comunità Europea
- di sopprimere tutte le sovvenzioni dirette e indirette alla corrida;
- che la protezione degli animali sia parte integrante, senza compromessi, della futura Costituzione Europea;
che il Papa Benedetto XVI invochi l’ancora valida Bolla Papale DE SALUTE GREGI DOMINICI di Papa Pio V, che condanna senza equivoci la corrida;
- al Parlamento Europeo di promuovere urgentemente un referendum per permettere alla schiacciante maggioranza dei cittadini che sono contro la corrida di esprimersi.


Presidente e giuria  Stampa, testimoni e partecipanti   La lettura del „verdetto“ da parte del Presidente della giuria, Franz Weber  

Da oggi siamo molto più poveri ed anche in difficoltà: alcuni ladri sono entrati nel nostro magazzino e hanno rubato più di 500 kg di mangime per cani e gatti. Il cibo era chiuso all’interno di una casetta in legno, che è stata scassinata.
Giorni fa Helmut era tornato dalla Germania, portando con sé molte donazioni elargite da chi sostiene il nostro lavoro.
In questo momento siamo veramente in difficoltà perché non sappiamo come tirare avanti…Vi chiediamo il vostro aiuto e sostegno, per poter continuare a garantire cibo e assistenza ai nostri amati cani e gatti.

Seit heute, dem 26. Oktober 2007 ist unser Verein SOS ANIMALI bedeutend ärmer. In der vergangenen Nacht wurde zum zweiten Mal in unsere Garage, die der Aufbewahrungsort für unsere Futtermittel ist, brutal eingebrochen. Nachdem vor einem halben Jahr etwa 300 Kilo entwendet wurden, haben wir ein neues Schloss angebracht. Das hat die Einbrecher nicht gestört - sie haben der aus Holz gefertigten Garage einige Planken ausgehebelt und konnten bequem einsteigen.

Etwa 500 Kilo Trockenfutter haben sie mitgenommen und etliches an Nassfutter. Helmut war vor wenigen Tagen von einer Spenden-Sammelfahrt zurück gekommen, weil wir knapp an Futter waren.
Jetzt müssen wir uns mit unseren fast 80 Hunden und über 200 Katzen "arrangieren" - bis uns jemand hilft.
Natürlich war die Polizei da, hat alles aufgenommen, aber was hilft das.....


Molte gocce fanno un lago…

In tutto il mondo ci sono persone che amano gli animali, che li considerano creature divine e che li trattano da amici. Altri, invece, non hanno alcun interesse per loro o li considerano esclusivamente da un punto di vista utilitaristico e li usano per i loro scopi: per nutrirsene, per la caccia, come sistemi di allarme, come trappole per topi.

Abitiamo in campagna e abbiamo imparato a conoscere e rispettare le difficoltà che rendono non semplice la vita dei contadini in Toscana. Ci siamo resi conto dell’importanza del clima, del rischio che una grandinata, il gelo o i cinghiali possano rovinare un raccolto. I contadini vivono una vita laboriosa e, nonostante le difficoltà, mantengono un approccio positivo alla vita, il senso dell’umorismo e sono sempre disponibili e ospitali con gli stranieri. È comprensibile che abbiano mantenuto nei confronti degli animali domestici un rapporto diverso da quello che si ha nei paesi industrializzati, come la Germania o la Svizzera, frutto delle tradizioni, degli usi e dei costumi locali e in parte della superstizione e del timore delle malattie.

Per amore degli animali, del paese che ci ospita e dei suoi abitanti, con cui condividiamo gioie e preoccupazioni, nel 1993 abbiamo cominciato a prenderci cura degli animali. Cooperiamo con veterinari e privati italiani, ai quali gli animali, e particolarmente i cani ed i gatti, stanno a cuore quanto a noi.

Molti italiani hanno imparare a fidarsi di noi, vengono a chiedere consiglio ed aiuto quando i loro animali sono ammalati, li portano da noi per le castrazioni e per le operazioni, che eseguiamo gratuitamente, e sono molto riconoscenti se diamo loro un contributo per il mangime. Accettano di buon grado di sistemare i loro cani in stabili canili di legno, che sostituiscono quelli in metallo e non isolati che li ospitavano in precedenza.
Per molti cani da caccia tenuti in branchi abbiamo costruito dei canili ed abbiamo condiviso la gioia dei loro proprietari, vedendo i cani vivere più sani, contenti e liberi di quanto non fossero prima.

Ancora oggi, dopo tanti anni, molti si meravigliano delle nostre attività e ci chiedono per quale motivo le esercitiamo e per di più per animali italiani. È questa una domanda che sentiamo rivolgerci spesso. La risposta è semplice: ognuno di noi deve trovare la propria strada nella vita. Noi non avevamo l´intenzione, nel settembre 1992, quando ci siamo stabiliti in Toscana, di prenderci cura di molti animali e di dedicare loro la nostra vita. Ma “è successo" e noi, da buoni cristiani, lo abbiamo accettato di buon grado! Inoltre abbiamo l´aiuto e la solidarietà di molti amici degli animali tedeschi, svizzeri, austriaci e olandesi che, come noi, ritengono che l`amore per gli animali non debba conoscere frontiere.

Noi, Helga e Helmut, investiamo il nostro tempo, anche quello libero e una parte dei nostri risparmi, per un compenso che ci pare il migliore: l`amore degli animali. Ai giovani che desiderano lavorare con noi per un periodo più o meno lungo, offriamo in compenso vitto e alloggio.

Dato che solo molte gocce fanno un lago, vi chiediamo, cari AMICI DEGLI ANIMALI, protettori degli animali e dirigenti di organizzazioni per la protezione degli animali, abbiate fiducia in noi e lasciateci trovare una base comune per cooperare, nell´interesse degli animali!

Helga e Helmut ( inviato a tutti gli amici di SOS - agosto 2007 )


(C) 2006 - Alle Rechte vorbehalten

Diese Seite drucken